A chi non è mai capitato un periodo di tensione terribile, prima di una prova importante?
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Senza recuperare i ricordi dell’infanzia, basti pensare ai compiti in classe alle superiori o alla maturità… Per poi passare dagli esami dell’università fino ai colloqui di lavoro.
Iniziamo a svegliarci tutte le mattine con un forte peso all’altezza dello sterno, continuiamo la giornata col fiatone e ci corichiamo sommersi da incubi di vario genere.
C’è chi riesce a contenersi almeno nei giorni precedenti, c’è chi rifiuta persino di mangiare… Ma poi nel fatidico istante della prova ogni buon proposito va a farsi benedire…
Le mani diventano di granito, la bocca più secca del Sahara, iniziamo a far “ballare” una gamba nervosamente, ci tremano le dita, un freddo polare o un caldo soffocante si impossessano delle nostre guance… Ed è la fine.
Il buio prende il sopravvento nella scatola cranica… Ogni ricordo sfuma sempre più fino ad apparire solo un’ombra di tutto ciò che sapevamo, o avevamo studiato.
Il nostro interlocutore prende le tipiche somiglianze di un pescecane a dieta da una settimana, e perdiamo ogni capacità di emettere suoni udibili e umani.
Che fare?
Il segreto sta nella preparazione mentale dei giorni precedenti alla prova:
Chiedetevi che tipo di atteggiamento ci ...