Se fate parte di quella ben poco ristretta cerchia di individui che, a contatto con più di una persona (ma spesso ne basta anche una sola!) comincia a dar sfoggio di tutte le sfumature del rosso carminio, non preoccupatevi…
Ben il 40% della popolazione italiana soffre di questo “disturbo”!
Innanzitutto impariamo a dividere i timidi “a cielo aperto” dai timidi più criptati:
Il timido d.o.c. è quell’individuo (maschio o femmina che sia) che si sente a disagio se immerso in un ambiente non conosciuto e protetto, al quale provoca ansia il contatto con più persone, o più semplicemente con le persone con le quali vuole fare una buona figura. Il “timidone vero” arrossisce quando chiede d’uscire alla ragazza che gli piace, inizia a tremare quando il professore fa una battuta che esula dalle solite domande d’esame, si nasconde alle feste quando pensa che la maggioranza delle persone guardi proprio lui.
Il timido “nascosto” invece ha un fare canzonatorio, aggressivo, talvolta arrogante. Si tende solitamente a considerarlo un prepotente, un “troppo sicuro di sé”, poiché si rivolge al prossimo con tono di sfida, eccessivamente violento. Fa lo sbruffone nella compagnia, con le ragazze, spesso anche coi superiori.
Ma cosa nascondono questi due tipi, fenotipicamente ...