La vita appartiene ai viventi, e chi vive deve essere preparato ai cambiamenti.
(James Joyce)
Il cambiamento fa parte della vita di tutti noi: ragionate un attimo, non c'è NULLA che non cambi di minuto in minuto. Le lancette si spostano, le stagioni scorrono, i giorni si susseguono, il corpo invecchia, si accumula esperienza, il tempo cambia... Ogni cosa attorno a noi da un istante all'altro è già mutata.
PANTA REI, dicevano i Greci, tutto scorre e muta, come l'acqua del fiume nel quale ci immergiamo che non è mai la stessa.
Diamo quindi per scontato che il cambiamento sia qualcosa di intrinseco nella nostra natura: nasciamo, cresciamo, invecchiamo e moriamo. Lo vediamo dal sole e dalla luna, dal ciclo giorno e notte, dalle stagioni che mutano sotto i nostri nasi.
Eppure.
Eppure la paura del cambiamento è una delle paure più diffuse sulla crosta terrestre.
La maggior parte degli stati depressivi o ansiosi, è dovuta a cambiamenti non ben metabolizzati: morte di una persona cara, divorzio, incidente, licenziamento.
Abbiamo già visto come reagire agli imprevisti, che di per se stessi sono fonte di cambiamenti repentini.
Ma per cambiamento io intendo qualcosa di ancora più totalizzante e duraturo: il corpo che si "deforma" per la vecchiaia o per ...