Superare la fine di un Amore
Categories: Blog Successo
Written By: Divina
“Non ci si uccide per amore di una donna, ci si uccide perché un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, nulla.”
(C. Pavese)
…
Alle volte è uno sforzo che si trascina per anni, altre una pugnalata alle spalle quando scopriamo sul cellulare di lui indizi chiari e terribili.
Per alcuni è il primo amore che si sgretola coi cambiamenti personali e le ambizioni troppo distanti, per altri è la routine che ha inglobato le coccole e la magia e ha lasciato una semplice e terribile apatia.
In qualsiasi contesto si trovi la vostra situazione, essa è un trauma.
Può fingere di essere una liberazione, può essere celebrata o sofferta fino a desiderare la morte, può destare scompiglio o apparente disinteresse: ma cambia le cose.
Il giorno dopo ti svegli sperando che sia stato un incubo, convinto che in realtà le cose non siano cambiate affatto. E il brutto è che spesso nell’immediato futuro ci sono dei cedimenti da entrambe le parti: rimaniamo amici? Continuiamo ad uscire insieme senza limitare altri rapporti?
La gelosia divora i giorni e le notti. Quello che prima era totale disinteresse ora è una battaglia per la riconquista di qualcosa che non interessa più, ma funge da prova di audacia.
Tornerai da me.
Se è il primo amore si pensa di non uscirne più. Se si è già vissuta l’esperienza forse è un po’ più facile. Se in mezzo c’è un matrimonio diventa un garbuglio burocratico che porta ansia e depressione. Se inclusi ci sono anche dei figli il trauma si moltiplica incessantemente.
Come uscirne?
Innanzitutto si deve superare la fase del “non è vero che non mi ama più, mi vuole solo mettere alla prova”. Se la persona che avete amato vi lascia, è perché non vi ama più. Non parlo dei bisticci da 15enni una sera al pub: parlo di un discorso serio e compiuto relativo al sentimento che lega la coppia.
“Non ti amo più” vuol dire che la relazione è chiusa.
Inutile pensare che lui/lei ritorni in ginocchio: anche se lo facesse sarebbe perfettamente inutile.
Mi spiego: se l’avete lasciato voi per i soliti messaggini dell’amante, può anche darsi che la storia non fosse così importante come avete creduto.
Se arriva a casa per 30 giorni con una rosa rossa, e appena riammesso nel nido si occupa almeno dei suoi calzini e della cucina, potete quasi perdonare la scappatella (ammesso ovviamente che vi sentiate in colpa per qualcosa! L’avete trascurato? Avete intrattenuto discorsi e non solo con altri uomini? Siete state a lungo assenti?).
Ma se vi sentite la coscienza a posto e proprio non pensate di meritarvi un tale trattamento, troncate tutto. Cosa ve ne fate di un partner bugiardo e adultero, voi che siete il ritratto della fedeltà e della passione?
Ricordate che le minestre riscaldate hanno sempre il sapore della minestra della sera prima!
Se aveva giusto quei 200 difetti che eravate riuscite appena appena ad accettare dopo anni, ora non vi andranno giù neanche con il disgorgante. Evitate perciò di accettare le proposte fraudolente di chi vi ha mollate e poi è tornato pentito e sconvolto: è una recita. Se vi ha lasciate aveva una buona motivazione: o non vi amava più, o aveva trovato un giochino più interessante. In tutti e due i casi non è degno di tornare a poter godere della vostra incredibile compagnia.
Dopodiché cominciate a disperarvi: spremetevi, piangete, urlate! Non risparmiatevi neanche una lacrima. Solo accettando il dolore potrete riemergere dal baratro.
Perciò invitate l’amica del cuore, la zia che vi consolava quando eravate piccoli oppure isolatevi in camera e prendete un paio di giorni di mutua: piangete.
Quando avrete finito vi sentirete più leggeri: pronti ad aprire un nuovo capitolo.
A quel punto, che siano passate due settimane o sei mesi, chiamate amici, parenti, conoscenti. Dite al vostro migliore amico che con il vostro ex è definitivamente chiusa: lui saprà cosa fare. Spargerà la voce, e a voi resterà solo da scegliere tra vari/e pretendenti.
Ricordatevi solo di tagliare veramente il vostro ex fuori dalla vostra vita. Non rispondete più al telefono, e neanche ai messaggi. Fategli riavere le cose tramite pacco in portineria. Evitate amici in comune con la malsana idea dell’amore forever che vogliano farvi reincontrare. Resistete. Se ci riuscirete nel giro di pochi mesi sarete guariti.
E ricordate che la regola base è “chiodo scaccia schiodo”.
FORZA!
“Ti alzi un giorno e non ci pensi più… La scorderai, ti scorderai di lei”








December 7th, 2008 at 6:56 pm
bellissimo mi sembra facile. ma è cosi’?
December 7th, 2008 at 6:57 pm
credo che potrei essere d’accordo
December 7th, 2008 at 11:48 pm
Io non so la Verità. Ti posso solo dare soluzioni. E le soluzioni, se applicate in maniera corretta, funzionano sempre. Chi legge articoli del genere o è nella situazione suddetta o c’è stato. Non è sempre facile come si legge. Chi scrive lo fa dopo che il problema è stato risolto, per aiutarti a trovare una soluzione vincente nel minor tempo possibile, cosa che magari non è stata così veloce a suo tempo.
Schematizzata, chiara. Se si espongono i problemi in maniera sintetica e semplice, si ha una visione più completa e meno intricata. E si riesce facilmente a venirne fuori. Ma questo si può fare solo dopo che i problemi hanno trovato una soluzione. La mia è questa. E ti assicuro che con le tue opportune aggiunte o delezioni, funzionerà egregiamente anche con te. Non è facile. La fine di un amore è un lutto grave. Non sempre si supera del tutto: ma la cultura orientale ci insegna che concentrandoci su una parte del nostro corpo noi possiamo renderla forte quasi fino all’invurnerabilità. Non provare a rendere insensibile il tuo cuore. Le sofferenze servono per crescere nella Vita. Ma poi chiudi gli occhi, afferra il messaggio, siediti sulla sponda del fiume e attendi. Il tempo chiude tutte le ferite che le soluzioni non riescono a rimarginare.
E questo è banale, ma è il miglior consiglio che possa darti. E, credici, questo funziona davvero. Si tratta solo di aspettare. L’amore bussa sempre un’altra volta. Basta saperlo ascoltare.