Stasera si cena a casa tua: poche dritte per superare il panico
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Written By: Divina
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Certamente per mantenere solide le relazioni interpersonali, alle volte bisogna invitare un nugulo di amici a cena. Perciò tolte le “fast dinner” consumate in famiglia o tra pochi intimi, spesso si infiltrano sottili gli inviti a cena “d’obbligo”, incubo di tutti i padroni di casa (soprattutto delle donne).
Cosa preparare da mangiare solitamente è l’ultimo problema… I conflitti interni che dilaniano l’animo sono principalmente le condizioni delle camere varie e soprattutto l’allestimento della tavola.
Per prima cosa voglio rassicurare tutti i lettori: la consuetudine vuole che nessun essere umano dotato d’intelletto di media potenza si dedichi all’attenta osservazione dell’ordine dei vostri libri nella libreria. Idem per la lucidezza delle boccette della toilette, o la cura delle piante grasse poste sui mobili del soggiorno.
Inoltre nessuno si sognerà mai di esaminare con strumenti alla C.S.I. la superficie della moquette, né l’igiene della lettiera del criceto.
Perciò evitate di perdervi in queste insulsaggini, per il solito motivo che è meglio un vetro leggermente appannato, che la padrona di casa che si presenta spettinata con un piumino nascosto dietro la schiena all’ora prestabilita per l’arrivo degli ospiti!
Innanzitutto, certamente, fate sparire skateboard e pattini dall’ingresso, invitate i pargoli a guidare i loro calzini e le loro magliette almeno fino al cesto della biancheria, rassettate la cucina di modo che non appaia post esplosione nucleare e cambiate gli asciugamani nel bagno designato agli ospiti. Insomma, un po’ d’ordine è d’obbligo!
Ma tutto il resto è facoltativo!
La preparazione della tavola è a discrezione della padrona di casa: sicuramente qualche candela, sia in inverno che d’estate, può rendere l’aria più gradevole… D’obbligo per una cena con colleghi o superiori sono i segnaposto (soprattutto se si è in tanti) che vanno posti in alto a sinistra sopra le posate. Se poi vengono particolarmente curati, possono anche essere offerti in dono alla fine della serata. Facoltativi i sottopiatti, che rendono l’atmosfera seria ma colorata e serena.
Composizioni troppo elaborate di fiori o frutta a centrotavola sono da evitare: dopotutto organizzate una cena, non un banchetto in stile romano! Indicati invece i “segni di stagione”, sia sul tavolo che nel menù: piccole zucche decorative possono ricordare l’inizio dell’autunno, rametti di agrifoglio in una coppetta (possibilmente di ceramica bianca) daranno un caldo segnale dell’arrivo del Natale, mentre bicchierini di vetro contenenti primule o violette saluteranno con vivacità lo sbocciare della primavera.
Stessa cosa per i piatti forti della serata: proporre pietanze comuni ma con piccole variazioni, non vi darà problemi a proposito dei gusti sempre un po’ difficili dei commensali, ma vi farà certamente rimanere tra i più bei ricordi culinari degli invitati. Risotto alle primule, ravioli di zucca, polenta coi funghi, sorbetto di ciliegia o torta di castagne aiuteranno la coreografia a dare il meglio di sé.
Importante anche la luce, che in presenza di candele non deve essere troppo forte, mentre in assenza di altre fonti, deve apparire né troppo vivace né troppo cupa: la via di mezzo sono lampade direzionabili voltate verso il soffitto o le pareti, alle quali potete aggiungere lampadine colorate (a pochissimo prezzo) per un effetto ancora più particolare.
Se non avete voglia di dedicarvi alle pentole troppo a lungo vi fornisco un ultimo trucco: organizzate un aperitivo in piedi, sul tavolo della cucina (se mangiate in soggiorno) oppure su un tavolino pieghevole anche da esterni impreziosito da una tovaglia colorata. Offrite piatti spiritosi e semplici da consumare, magari proprio da mangiare con le dita… I finger foods stanno spopolando oltreoceano, e potrebbero essere un’ottima idea per evitare una moltitudine di primi e secondi…
Provate a riempire cucchiai da minestra con palline di carne cruda macinata condita con olio e limone, preparate un paio di torte salate tagliate a cubetti, una frittata di pasta magari, o dei pomodorini ciliegia colmati di patè d’olive o crema di tonno. Se non volete affaticarvi troppo lanciatevi con frittate di vario genere, o ancor meglio fate a pezzetti non troppo piccoli del grana di ottima qualità e qualche salame particolare… E poi sbizzarritevi con tartine di tutti i tipi.
Una valida alternativa, per una cena so chic, può essere il sushi: poco calorico e delizioso.
E se non avete un minibar da mille e una notte, cercate una ricetta particolare per un aperitivo non troppo alcolico e preparatelo in una grande brocca di vetro decorata da frutta assortita.
Ma non dimenticate mai l’acqua naturale e il succo di frutta: i commensali astemi e salutisti sono sempre dietro l’angolo!
Detto questo siete pronti per invitare ogni tipo di amici a casa vostra: siate sempre attenti alle necessità delle varie persone, mantenete la calma se qualcosa non va come vorreste, e ricordatevi di presentare chi non si conosce. Se l’evento avrà buona riuscita (e sicuramente, se seguirete questi pochi consigli, sarà favoloso!) rimarrete per mesi e mesi nel cuore degli invitati come perfetto esempio di accoglienza. Si sa: il successo passa anche dalla tavola!







