Poche dritte per vivere meglio coi tuoi figli
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Written By: Divina

A sentire i genitori i figli dovrebbero sempre essere più grandi di quanto già non siano, poi superati i 25 anni dovrebbero tornare più o meno all’età dell’asilo…
I genitori, presi sempre dal regalare il massimo dei benefici ai loro figli, spesso si dimenticano di vivere la propria vita.
Un indice di questo lo si ha guardando quanti genitori investono tutti i propri soldi in viaggi di istruzione, consolle, cellulari, computer e vestiti, dimenticando che certe cose vanno guadagnate con il tempo e la fiducia.
Basterebbe, a mio dire, solo un po’ più di disciplina (cosa che dopo gli anni 70 è andata praticamente a zero, soprattutto in famiglia) per regolare i ritmi di tutta la famiglia e vivere sereni e tranquilli seppur a contatto con creaturine super esigenti e con una riserva di energia notevole.
Provare per credere.
Innanzitutto
Renderli autosufficienti. Ovvero basta vizi di tutti i generi: quando comincia a saper camminare bene, via il passeggino, che ingombra e stanca. Se vuole che gli leggiate una favola, va bene finchè non impara a leggere. Alle elementari i compiti può già cominciare a farli da solo… Se il bambino viene seguito in tutto quello che fa, non impara a cavarsela da solo nel labirinto della vita… E diventa anche pesante per il genitore seguirlo fino a 18 anni dai vestiti da lavare al compito di chimica. Imparare a dargli responsabilità e a farli agire da soli (sempre con il dovuto controllo, ovviamente) li fa sentire “grandi” e speciali. E vi dà un po’ di tregua.
Un’unica agenda. Se i figli sono più di uno, anche solo gli appuntamenti diventano un incubo. Perciò un’agenda unica o un unico calendario per tutta la famiglia (magari da appendere in cucina) può aiutare a non perdersi le scadenze e gli appuntamenti… Dentista, partita di tennis, riunione col capo, colloqui con gli insegnanti, cena con le amiche… Sennò diventa un pasticcio!
Ordine e pulizia regolari. Fargli riordinare la camera la domenica pomerggio e fargli fare la doccia prima di andare a dormire, crea una sorta di sicurezza nei bambini, oltre a partire col piede giusto per la nuova settimana o il nuovo giorno. Provate.
La routine della nanna. Più gli anni passano più i bambini vanno a dormire tardi. Un bimbo che si svegli alle sette del mattino, deve coricarsi circa alle 21. Se poi vuole leggere o farsi raccontare una storia va bene anche alle 20,30. I bambini hanno bisogno di molte ore di sonno, e devono essere accucciati nel letto SEMPRE ALLA STESSA ORA. Un bambino che vada a letto un giorno alle 21 e uno alle 23 si sballa il metabolismo…! Perciò zero eccezioni, ammesso che non ci siano parenti che non vedete da tempo, o le vacanze di Natale. E l’eccezione non deve mai superare l’ora. Diventerà una piacevole routine.
La seconda parte di questo articolo, a domani!






