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Perchè in Italia (oggi) ha successo la Destra

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Written By: Divina

Un partito che nasce oggi e vuole arrivare a dare una svolta al nostro stato cosa deve avere? Le recenti elezioni comunali, provinciali, ma soprattutto europee, oltre ad aver sottolineato un generale scontento e distacco dal mondo politico di tutte le classi sociali, hanno visto una rimonta incredibile della destra, anche in ambiti nei quali essa era malvolentieri accolta.

La provincia di Torino, rossa da secoli, è addirittura dovuta scendere una seconda volta alle urne per confermare la propria idea secolare.

Mi sono chiesta: cosa sta succedendo?

Un altro stato, con gli scandali che la destra ha portato in tv, non avrebbe sicuramente messo il voto nelle stesse mani che stanno in una pasta poco pulita su tutti gli schermi…

Eppure il quadro europeo ci fa vedere che non è solo l’Italia che ha sterzato bruscamente a Destra, ma gran parte dell’Europa.

Un mondo che ha da poco festeggiato alla grande per avere eletto Obama capo della maggior potenza del globo, perchè ora dovrebbe tuffarsi a destra senza alcuna remora?

La crisi signori.

La crisi sta facendo virare ogni testa, perchè il suo vento spira forte, fa volare i posti lavorativi, lievitare i prezzi e svuotare le casse… E il conservazionismo più bieco sembra diventato un nuovo modello di vita, nonchè di politica.

Certo, quando i posti di lavoro scarseggiano, sembra la soluzione migliore: un governo che promette di limitare gli sprechi (poi vara leggi di nessuna utilità e utilizza le auto blu per passeggiare fidanzate e presunte tali), di promuovere i prodotti del posto, di aumentare i posti di lavoro, di aiutare le famiglie!

E in tutto questo circo di ipocrisia allora quali sono i motivi per cui la destra continua a scintillare sul territorio italiano?

La paura: la crisi fa paura, la violenza fa paura, la guerra fa paura, il diverso fa paura… Tutto fa un po’ paura. E i media contribuiscono ad allargare questo sentimento manifestando (finta) preoccupazione per eventi che (purtroppo) sono soliti del nostro paese.

Gli immigrati vengono tacciati di essere stupratori ed assassini (mentre quella buona fetta che la mattina si alza all’alba per fare tutto quel genere di lavori che per noi plurilaureati tricolori è troppo plebeo, viene dimenticata e sminuita), gli omicidi non hanno soluzione, come se in questo paese chiunque potesse uccidere il vicino senza essere beccato neanche per sbaglio (aiuto!), le pene previste per alcool e sostanze stupefacenti sono sempre più rigide, peccato che poi fondamentalmente nessuno controlli nulla, lasciando le cose proprio come stanno (salvo poi beccare il padre di famiglia che ha bevuto un buon bicchere di Barbera, e schiaffarlo in gattabuia almeno un po’. Ah il criminale).

E la gente, per paura, se ne frega del prossimo, se ne frega della pace e dell’umanità, della salute, della ricerca, del progresso, del lavoro…. Se ne frega di tutto, purchè qualcuno le dica che è al sicuro.

Al sicuro dagli immigrati (ma non dagli stupri), al sicuro i soldi (ma non i posti di lavoro), al sicuro i bambini (ma non le scuole), al sicuro le tasse (?) (ma col cavolo le pensioni).

Una crocetta per la destra, le ronde padane che sfogano l’aggressività di un’epoca che non ha più ideali nè obiettivi, e prova a ripartire da zero, prova a chiudersi su se stessa e a tornare a 100 anni fa.

Con quale risultato?

La crisi è qui, ora, la crisi economica e quella dei costumi, la crisi degli ideali e delle esistenze.

Non basta questa politica all’acqua di rose, non bastano questi politici sempre piu grandefratellizzati dai media, che li dipingono insulsi e porci e ci restituiscono un’immagine accartocciata e lercia di qualcosa che va molto al di là dell’ambito che a noi interesserebbe davvero.

Ma cosa aspettiamo a cambiare politica, a risorgere da novelle fenici, dalle ceneri di questo show pietoso, per sfavillare nel cielo Europeo (magari per la prima volta!) con qualche progetto vero, qualche idea grandiosa, o semplicemente con qualcosa di concreto e utile, un po’ meno triste e macchinato?

Il SUCCESSO del Nostro Paese, dipende da Noi.

Da Noi che per cambiare qualcosa, col metodo più democratico del mondo (il Referendum), siamo stati 1 su 3.

A buon intenditor…

One Response to “Perchè in Italia (oggi) ha successo la Destra”

  1. Sigfrido Says:

    SI STAVA MEGLIO QUANDO SI STAVA PEGGIO

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