Ebook sulle tecniche segrete di seduzione passiva

Orale? Si grazie!

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Written By: Divina

Quante volte ci siamo detti “meglio lo scritto”? E quante volte abbiamo desiderato che l’orale sparisse nel nulla perchè le gambe ci tremavano e la voce si spezzava?

Che voi dobbiate ancora fare lil colloquio di maturità o stiate preparando un esame all’università questo è l’articolo che vi serve per dormire sonni tranquilli e imparare a giocare le vostre carte a vostro favore.

Certo avere un bel foglio muto davanti, e tutto il tempo per decidere cosa scriverci sopra, è molto più rilassante che avere una specie di animale da caccia con lo sguardo fisso nel nostro che aspetta solo un mugugno non corretto per andare su tutte le furie.

Eppure i vantaggi del colloquio orale non sono pochi.

Pensateci un attimo: in un test scritto qualsiasi cosa diciate rimane lì, a caratteri cubitali scritta per sempre e ammucchiata negli archivi di stato. Potete provare a fare le lettere un po’ sghembe per poter sdoppiare la “traduzione”, ma a nulla varranno le vostre proteste sulla stanchetta della “a” che in realtà è una “e”.

Se invece state discutendo di filosofia, anche se non vi ricordate bene il tale come si chiama, potete accelerare la voce,m fare finta di tossire, di starnutire o comunque cavarvela in modo egregio senza dover sapere quante K richiede Kierkegaard.

E poi avete dalla vostra la mimica facciale del professore: una volta nella vita è capitato a tutti di rispondere ad una domanda minuziosamente, con stile e carattere, scrivendo tutto quello che c’era da scrivere in proposito, ma cannando spaventosamente l’argomento…

All’orale non capita (quasi) mai: soprattutto se è presente più di un professore, o dei colleghi vicino… Se gli occhi iniziano a diventare formato maxi, la tinta rosso fuoco o comincia a tossire nervosamente, forse non era quello che lui voleva sapere.

Inoltre, se non avete capito bene la domanda, potete chiedere delucidazioni: ok, le parlo dei Sepolcri, ma da che punto di vista desidera che io le esponga l’argomento? Saprete così se vi viene richiesto un contesto storico, politico, letterario, stilistico… E non vi imbatterete nel rischio di cominciare con qualcosa di giusto, ma che il professore non voleva sentire.

Sono inoltre permesse (fino ad un certo punto ovviamente) tutte quelle dimostrazioni di dubbio o monosillabi per riempire il lasso di tempo: nel foglio, se non sapete nulla non potete mugugnare o biascicare le parole… All’orale invece potete ripetere lo stesso concetto anche tre volte con parole diverse senza che sia così evidente: tanto nessuno può riascoltare quello che avete detto… Al limite vi verrà fatta una nuova domanda!

Oltretutto potete utilizzare un linguaggio molto più informale, sempre per lo stesso motivo… Essendo “solo una chiacchierata” vi verrà un po’ meno difficile trovare i termini che vi servono, e se qualcosa non vi viene in mente ma state facendo un buon lavoro, magari il professore mosso da pietà vi darà una mano.

Perchè l’orale è così: fa paura perchè è immediato, diretto, sena la mediazione del foglio bianco. Ma si ha subito l’impressione di sapere come è andato, e si può abilmente rigirare la frittata a proprio favore… Basta fare un po’ di allenamento!

Ovviamente ci vuole un bel po di studio, ma se siete dei buoni oratori, nulla vi potrà fermare, e sarà permessa e scusata anche qualche piccola gaffe.

Rivalutatelo…!

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