I 10 comandamenti sono ancora validi?
Categories: Blog Successo
Written By: Divina

Ascolta Israele! Io sono il Signore Dio tuo:
- Non avrai altro Dio fuori di me.
- Non nominare il nome di Dio invano.
- Ricordati di santificare le feste.
- Onora il padre e la madre.
- Non uccidere.
- Non commettere atti impuri.
- Non rubare.
- Non dire falsa testimonianza.
- Non desiderare la donna d’altri.
- Non desiderare la roba d’altri.
Ho avuto una discussione su toni simpatici relativa ai dieci comandamenti, e perciò voglio proporvi una revisione dettagliata della cosa, nella speranza che abbia qualche valenza educativa…
Partiamo dal primo Comandamento: sicuramente, se non siete monoteisti, non vi riguarda. Ma il fatto che di Dio ce ne sia uno (almeno uno più importante) è quasi universalmente riconosciuto. Se poi ne avete due (come capita nella religione Wicca), direi che vale la stessa cosa: se credete in un Dio (o in un Dio e una Dea), credete solo in quello. In realtà io lo leggo più come un “crederai in un solo potere divino” che messo così va bene per tutti, e facilita le cose: se siete cattolici non siete nello stesso tempo buddisti. Perciò credete in un principio divino e avrete rispettato il primo comandamento. Idem se siete atei. Basta che crediate in qualcosa, e abbiate le idee chiare. Credere dev’essere una fede, non un marchio come il tifo per una squadra o un’altra!
Il secondo comandamento rimane valido per tutti: esclamazioni riguardanti Dio, se non piacevoli e dirette all’interessato come preghiera o ringraziamento, sono da evitare. Se ci credete è assolutamente incomprensibile che nominiate qualcosa di così importante senza motivazione precisa, se non ci credete trovo piuttosto stupido che insultiate o nominiate qualcosa che non credete esista.
“Ricordati di santificare le feste” pare dimenticato, soprattutto dalla giunta comunale di Oxford, ma questo è un altro discorso. Che ci crediate o meno, la domenica è dì di festa e Natale è una giornata speciale… Io ci aggiungerei anche la Festa dei lavoratori, il Giorno della Memoria e la Festa della Repubblica… I Compleanni, gli Anniversari… In ogni Festa c’è una parte di Dio: nell’anniversario della nostra nascita e del nostro matrimonio, come il giorno della commemorazione dei Defunti e quello di Festa per tutti i lavoratori. Ricordiamo in ogni giorno di Festa (e non solo) il rispetto per gli altri e per Noi stessi.
Il quarto comandamento andrebbe inciso sulle porte delle scuole, nelle bacheche e negli asili nido: “Onora il padre e la madre”. Il primo miracolo che abbiamo vissuto è la nostra nascita, voluta (dopo di Dio) da Mamma e Papà: il rispetto per i genitori è FONDAMENTALE per la buona costituzione delle famiglie e dei singoli individui.
“Non uccidere” sottointeso uomini, animali e piante. Certo, per animali e piante ci sono dei motivi: non dovete seppellirvi perchè avete mangiato una bistecca o schiacciato un ragno! Mentre per gli uomini non c’è nessun pretesto buono. La pena di morte è il massimo dell’inciviltà ancora presente sul nostro pianeta: pensare che un essere umano privi un altro della vita, volontariamente, è assolutamente inconcepibile di fronte a Dio.
Il sesto comandamento è stato illogicamente tramutato da “non commettere adulterio” a “non commettere atti impuri“: assolutamente incomprensibile. L’adulterio (oltre che di fronte a Dio) è “reato” all’interno della coppia: se stai con me stai SOLO con me. Punto. Non c’entra niente il far l’amore per procreare o meno: il comandamento dice “solamente” che nella coppia consacrata di fronte a Dio (e non solo, aggiungo io!) è d’obbligo la Fedeltà. Pensateci.
Il settimo comandamento vale tuttora e non ha bisogno di spiegazioni: non rubare. Non fregare agli altri le cose non tue. Tuttavia c’è gente che ha ancora delle difficoltà a comprendere la cosa, speriamo che la situazione migliori….
E in un mondo di pettegolezzi “non dire falsa testimonianza” potrebbe aiutare parecchio: se anche i politici e gli uomini di spettacolo si limitassero a riportare il vero, forse il mondo serebbe un po’ più “pulito”.
Gli ultimi due comandamenti riguardano l’invidia… Il primo in versione sentimentale (che riprende il quarto sull’adulterio) il secondo in chiave materiale (e riprende il settimo): anche in un mondo che vive di divorzi, tradimenti, scoop e corsa all’ultimo modello di tutto, per l’invidia verde che ci divora, e quel senso di inferiorità galoppante… Beh, soprattutto in un mondo come questo dovremmo cercare di guardare un po’ di più nel nostro orticello… Evitando il consumismo e i tradimenti, che lacerano l’anima e il cuore.
Detto questo, riflettete cari Lettori, forse un testo così vecchio ha ancora qualcosa da darci…







January 3rd, 2009 at 2:36 pm
complimenti x il coraggio di aver pubblicato un articolo che troppe persone troveranno orribile solo xke’ parla di Dio.
Bell’articolo condivido in pieno
January 4th, 2009 at 11:52 pm
Bisogna avere il coraggio di affrontare tutti gli argomenti importanti, e ancor di più quelli che il giornalismo e l’informazione tradizionali trattano con più pregiudizi e tradizionalità, senza considerare tutti i punti di vista. Io voglio darvi le informazioni e le mie opinioni affinchè possiate ragionare e trovare il VOSTRO punto di vista. Mi fa piacere che il mio sforzo sia così apprezzato. Saluti e ringraziamenti.
January 4th, 2009 at 11:53 pm
“Ama il prossimo tuo come te stesso”
per chi non ha il tempo di leggere tutto l’articolo
è un riassunto completo.
Riflettete.
January 14th, 2009 at 10:04 pm
Brava Divina! I comandamenti sono anche una legge che permette agli uomini di vivere meglio con se stessi e con gli altri! Sono pochi e chiari, ma contengono i principi fondamentali di una società.
Durano da 3000 anni, ma oggi rischiamo di gettarli via, perché sembra troppo chiedere all’uomo tutte queste regole…
January 16th, 2009 at 11:36 am
Bisogna avere il coraggio di seguire le regole anche quando gli altri sembrano non farlo (e rimanere impuniti)… E’ quello il massimo valore! Quindi continuiamo a migliorare il mondo essendo corretti e leali: dare il buon esempio è sempre un atto di valore. E chissà che il mondo non migliori un po’… Grazie Morbidosa!