Decalogo del pessimo genitore
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Written By: Divina
Alzi la mano chi non si è mai sentito dire dalla prole “sei un pessimo genitore”.
…
Per non parlare dei commenti vari sentiti di sfuggita ai consigli di classe, dai vicini di ombrellone… O i pettegolezzi che (per vie traverse) possono esservi giunti alle orecchie anche da molto lontano.
Nelle librerie troneggiano spavaldi manuali kilometrici dalla puericoltura ai metodi educativi under 3. Passando dai consigli per i figli adolescenti e per i piccoli geni.
Ogni genitore (e purtroppo non solo loro) su questa terra vi darà la propria personale interpretazione del ruolo: non obbligarlo a mangiare, non fargli fare il bagno subito dopo mangiato, controllagli i compiti, non costringerlo a fare quel che non vuole, non urlare, organizzagli la festa di compleanno… Non parliamo poi di tutta quella sequela di pareri contrastanti sul fronte educativo: lascialo libero, ma non troppo sennò si sente abbandonato; responsabilizzalo, ma non caricarlo troppo sennò diventa ansioso; credi in lui, ma non sopravalutarlo; sgridarlo, ma non mortificarlo…
Insomma, essere genitori negli anni 2000 è un’impresa terribilmente difficile.
Qualsiasi cosa facciamo deve trovare una giusta misura tra gli eccessi, e non deviare neanche per le bufere di amici, nonni e zii. Pena: la perdita totale del rispetto dei marmocchi.
Siccome la lista delle cose che un genitore dovrebbe fare è praticamente infinita, e terribilmente personale… Vi propongo le DIECI cose che DOVETE fare se volete rovinare vostro figlio: una guida scherzosa (ma non troppo) alle piccole grandi cose che compromettono l’educazione.
1) COMPRAGLI TUTTO CIO’ CHE DESIDERA: telefonino, playstation, videogiochi…
Non lasciargli alcun desiderio inesaudito! Potrebbe crescere complessato e sentirsi inferiore ai suoi compagni… Non aspettare Natale, riempilo di regali anche durante l’anno: solo così capirà quanto lo ami.
2) NON DIRGLI MAI DI NO: qualsiasi cosa richieda rispondi di si.
Che si tratti della partita della squadra del cuore subito dopo un compleanno, del corso di nuoto assieme a quello di calcetto, del permesso per la gita in montagna nonostante il brutto voto in geografia… Si. Certe cose capitano una sola volta nella vita. Se non lo fa adesso quando mai gli ricapita. Pazienza, per la geografia c’è tempo, la partita c’è solo oggi… Solo grazie a questo metodo il bambino imparerà il vero valore delle cose.
3) CONTROLLA TUTTO QUELLO CHE FA: non lasciare mai che faccia di testa sua!
Ogni giorno apri il diario, controlla i compiti, preparagli il materiale della ricerca, coloragli il quaderno di arte. E poi allacciagli i pattini, fagli lo zaino, preparagli la valigia per il mare, mettigli in ordine la camera… Non abbandonarlo mai! Fa’ sì che ti faccia il resoconto dettagliato della giornata a scuola, che ti racconti le feste di compleanno e che ti elenchi tutto ciò che ha fatto alla partita di calcetto. Non mancare ad un consiglio di classe, una recita, un allenamento di basket. Solo così capirà che gli sei accanto, e lo ami…
4) IMPONI DIVIETI SENZA ULTERIORI SPIEGAZIONI: è così e basta.
Non mettere le dita nella presa della corrente, non toccare il ferro da stiro, non attraversare senza di me, non urlare, non alzare la musica, non correre, non arrampicarti sugli alberi, non bere l’acqua ghiacciata. Perché? Quando sarai grande lo scoprirai. Così al bimbo non viene assolutamente la curiosità di scoprire in anticipo i risvolti interessanti dell’inserire le dita nella presa della corrente. E se mai dovesse non farlo, sarà sicuramente il regime del terrore che lo aiuterà a crescere forte, sano e con una spiccata capacità di giudizio!
5) OCCUPAGLI TUTTO IL TEMPO LIBERO: assolutamente NO alla noia!
Impossibile che passi l’estate sul terrazzo a studiare insetti e piante. Guai alla lettura di un buon libro sul divano, nelle vacanze di Natale! Il pupo deve correre alternativamente tra il corso di nuoto e lo stage di inglese, lo psicologo infantile e le gare di ginnastica artistica, le ripetizioni di francese e la partita di calcetto. Il weekend è adatto all’apprendimento del surf, o nella stagione fredda dello sci. Le vacanze devono essere spese in un paese straniero, o al limite in un camping naturale e biologico per imparare a fare il formaggio in casa. I buoni vecchi libri e i giochi da tavolo sono spariti. I tempi del solitario sfumati. Ora quel che conta è avere sempre qualcosa da fare, nel mentre che aspetta la mamma.
6) FAGLI CREDERE DI ESSERE IL MIGLIORE IN TUTTO: Ogni scarrafone è bello a ‘mamma soja. Se perde la partita di calcetto, digli che l’arbitro non ci vedeva bene. Se l’allenatore non lo fa giocare, rispondi che è incompetente. Se la maestra non valuta a dovere il suo dipinto molto futurista, non ha gusto. Insomma, qualsiasi cosa faccia è il meglio del meglio: se gli altri non se ne accorgono sono solo fatti loro.
7) DAGLI SEMPRE RAGIONE: immischiati in ogni discussione e tifa per lui.
Qualsiasi cosa accada, date al vostro rampollo il ruolo di vincitore. Prendete le sue parti nei colloqui con gli insegnanti, nei dibattiti con gli altri genitori, nei confronti con gli amichetti, nelle prime liti con la fidanzatina. Se poi sta litigando di fronte a voi, ovviamente, sentitevi in dovere di entrare a gran voce nella discussione. Certamente dopo un così bell’intervento, vi sarà grato per la vita.
8 ) CUCINA SOLO CIO’ CHE GLI PIACE: guai ad imporgli le verdure!
Il bambino vi odierà per sempre se gli farete anche solo assaggiare i broccoletti. Per non parlare delle fave o dei pomodori! Ve lo inimicherete per tutta la vita… Meglio nutrirlo di sola pastasciutta e di cotolette panate. Patatine e formaggio. E quando a vent’anni uscirà con gli amici, di certo vi ringrazierà per avergli regalato un palato così fine e delicato.
9) FAGLI GUARDARE LA TV TRANQUILLAMENTE: è tutta cultura!
Proporre ogni tipo di programma a tutte le ore della giornata, è il miglior modo per occupargli il tempo libero: meno impegnativo di un corso di teatro, meno faticoso della partita di tennis, meno stressante dello stage di francese. Il telecomando è il miglior baby sitter del mondo. I fanciulli di fronte al monitor sembrano in stato comatoso da abuso di droghe pesanti: nessun verso, intolleranza ai suoni, assenza di attività cerebrale. Il modo migliore per farli crescere nella varietà di soubrette seminude e sparatorie da film horror.
10) NON DIRGLI MAI CHE GLI VUOI BENE: non vuoi che cresca smidollato!
L’ultimo consiglio, dopo questi nove, è di non ricordagli mai che tutto ciò che fate ha il solo scopo di renderlo felice, e il solo motivo per cui lo fate è perché lo amate immensamente in quanto figlio.
Se riuscirete anche solo a non rispettare quest’ultimo “comandamento”, siate certi che la vostra creatura potrà perdonarvi ogni altra cosa educativamente fallimentare facciate nella vostra carriera di genitori.
In bocca al lupo!







