Buongiorno Vita: come sviluppare un atteggiamento positivo
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Written By: Divina

Certo giornate così non aiutano all’atteggiamento positivo: è lunedì, piove e non fa caldo come desidereremmo tutti. In più ci hanno fregato un’ora del weekend…
Beh, nonostante le pessime premesse anche oggi possiamo cominciare il nostro percorso verso la felicità… Vi sembra impossibile? State a sentire..
Decidi di essere felice. Innanzitutto bisogna decidersi. La felicità è un obiettivo come un sacco di altri. La dieta, la macchina nuova, il risparmio, le vacanze. Se oggi decidete di essere felici, questo è il primo passo per esserlo sul serio. Allora, desiderate davvero la Felicità?
Sfrutta al meglio ogni situazione. Ok, oggi avete due riunioni, il figlio da accompagnare a nuoto, i colloqui coi maestri della piccola e in più tocca a voi fare la spesa. Beh, che aspettate a prendere la palla al balzo? Ponetevi un obiettivo per ogni riunione (che può anche essere semplicemente di non addormentarvi!), preparate la borsa e fatevi qualche vasca mentre vostro figlio è a lezione di nuoto, approfittate dei colloqui per scoprire quali sono le aspirazioni della vostra bimba e scegliete per una volta di andare a far la spesa con vostra moglie, decidendo insieme cosa mangiare nei prossimi giorni. Usate tutto quello che vi capita per stare meglio… Questa è un’ottima partenza.
L’arma del perdono. Non serbate rancore. Non dico di porgere l’altra guancia invitando il vostro aguzzino a massacrarvi del tutto. No. Ma non tenete il broncio per questioni di poco conto. Se una persona (che può essere vostro marito, vostro figlio o una collega) vi chiede sinceramente scusa, mettete una pietra sopra l’accaduto. Rimuginare sugli eventi e tenere il broncio sono gli atteggiamenti che catalizzano più energia negativa che voi possiate avere. Cominciate con vostra figlia quando si metterà ad urlare perchè sabato ha una festa. Ah. contate fino a 10 prima di rispondere…
Impara il distacco. Non dalle persone, ma dalle situazioni e dalle cose. Non vi chiedo di diventare cyborg, ma vi pongo un quesito. Pensate ad una storia d’amore problematica, in cui lei non lo ama più e lo tradisce e lui continua a lavorare fino a tardi. Se fosse una vostra amica le direste di parlare con il marito e decidere se ripartire o separarsi… Se invece si trattasse di voi provereste a trascinare la cosa dicendo che “non è poi così grave”. Quando siamo immersi completamente in una situazione, non vediamo neanche le soluzioni che ci saltano addosso. Se invece agiamo con aria distaccata, guardando dall’alto cosa sta succedendo, allora possiamo agire nel modo migliore. Perciò non attaccarti a nulla, nè ai soldi, nè ai progetti, nè agli orari. In questo modo ogni situazione andrà bene, e potrai ragionare con più lucidità.
Panta rei: nulla rimane uguale. Se oggi va male, domani andrà meglio. O peggio, si. Ma prima o poi la ruota gira. Anche gli errori e i successi sono qualcosa che passa e va. Non è il caso di andare in crisi per un errore, così come autoelogiarsi fino al limite del narcisismo per un successo ottenuto. Ricordatevi che tutto scorre. E unite questo principio con quello precedente: siccome ogni cosa fluisce, non attaccatevi a nulla.
L’altra faccia della medaglia. Per ogni cosa negativa che vi succede, cercate di trovare il lato positivo. O perlomeno, cercate di trovarne una positiva già successa. Arrivate in ritardo, ma questo vi permette di prendere il caffè con quella collega carina… Oppure il professore non vi becca per l’interrogazione. Rimanete senza benzina, ma il distributore è a 50 metri… Quante volte non vi accorgete di quanta fortuna avete?
Immune alle critiche. Sviluppate una vera e propria immunità alle critiche distruttive. Non quelle che vi permettono di migliorare (quelle del partner o dei figli piccolini), ma quelle che vi fanno stare male e non vi danno niente. Quando vostro padre preso da un raptus di rabbia vi dice che non valete niente, o il vostro adorato figlio adolescente vi rinfaccia che non l’avete accudito abbastanza. Tappatevi mentalmente le orecchie. Pensate il vostro interlocutore piccolo piccolo e che parla allo specchio e di auto insulta (spesso le critiche cattive sono proiezioni di ciò che non va in noi stessi…).
Le Myricae: godere delle piccole cose. E per vivere felici cosa c’è di meglio che esserlo per le piccole cose? Imparate ad apprezzare i gusti delle cose, i colori della primavera, i raggi di sole che filtrano tra le tende quando aprite gli occhi, la vostra canzone alla radio. Cercate un puntino di felicità in tutto quello che vi fa sorridere.
Se non lo puoi controllare non ti deve importare. Prendiamo il tempo: non potete decidere se domani pioverà o meno. Perciò mettetevi l’anima in pace e accettate quel che viene. Intestarditevi solo su ciò che potete raggiungere unicamente coi vostri mezzi. Il resto è fatica sprecata.
Bene, la ricetta è questa. Ora siete pronti a diventare Felici.






