Accettare il cambiamento per vivere sereni
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Written By: Divina

La vita appartiene ai viventi, e chi vive deve essere preparato ai cambiamenti.
(James Joyce)
Il cambiamento fa parte della vita di tutti noi: ragionate un attimo, non c’è NULLA che non cambi di minuto in minuto. Le lancette si spostano, le stagioni scorrono, i giorni si susseguono, il corpo invecchia, si accumula esperienza, il tempo cambia… Ogni cosa attorno a noi da un istante all’altro è già mutata.
PANTA REI, dicevano i Greci, tutto scorre e muta, come l’acqua del fiume nel quale ci immergiamo che non è mai la stessa.
Diamo quindi per scontato che il cambiamento sia qualcosa di intrinseco nella nostra natura: nasciamo, cresciamo, invecchiamo e moriamo. Lo vediamo dal sole e dalla luna, dal ciclo giorno e notte, dalle stagioni che mutano sotto i nostri nasi.
Eppure.
Eppure la paura del cambiamento è una delle paure più diffuse sulla crosta terrestre.
La maggior parte degli stati depressivi o ansiosi, è dovuta a cambiamenti non ben metabolizzati: morte di una persona cara, divorzio, incidente, licenziamento.
Abbiamo già visto come reagire agli imprevisti, che di per se stessi sono fonte di cambiamenti repentini.
Ma per cambiamento io intendo qualcosa di ancora più totalizzante e duraturo: il corpo che si “deforma” per la vecchiaia o per una gravidanza, la fine di un ciclo scolastico o di un amore, la nascita di un figlio, la morte di un genitore…
I cambiamenti non sono necessariamente negativi, eppure fanno tutti paura. Come mai?
Se escludiamo dal discorso i cambiamenti traumatici come morte, divorzi e problemi di salute, possiamo analizzare tutto ciò che nella nostra vita cambia lasciandoci una sorta di ansia inconscia…
Finire di lavorare e avere una settimana di ferie è un cambiamento, partire per un viaggio è un cambiamento, tagliare i capelli, tingerli, è un cambiamento, avere un figlio, traslocare è un cambiamento.
Tante volte dovremmo essere felici di ciò che abbiamo raggiunto, senza ansie nè timori, sorridere perchè è successo qualcosa di bello: eppure abbiamo comunque subito un trauma, la nostra comoda e serena routine è stata interrotta da un agente esterno.
Posto il fatto che un minimo di timore è necessario per non buttarsi a capofitto in qualsiasi situazione anche pericolosa ci si presenti davanti, cerchiamo di capire ora come fare ad accettare il cambiamento, sia esso fisico o mentale:
NON FOSSILIZZARTI SUL QUI E ORA. Non pensare che esita solo quello che tu vivi tutti i giorni: documentati, confrontati, leggi riviste e quotidiani. Pensare che la tua situazione sia l’unica possibile, è il terreno fertile per gettarti nel panico appena qualcosa cambierà.
PIU’ IN BASSO DI COSI’ C’E’ SOLO DA SCAVARE. Non pensare che il cambiamento possa essere solo negativo. Se ti hanno cambiato lavoro o ti devi trasferire, prova a pensare a cosa NON ti piaceva di ciò che facevi prima o dove vivevi, e prova a pensare che il posto dove andrai con una certa facilità sarà migliore.
INNOVAZIONE = DISASTRO. Il binomio è errato. Prova ad esercitarti con le piccole cose, e vedrai che effetto fa: cambia cocktail nel weekend, posto di villeggiatura, tipo di film al cinema… Sii innovativo. Dalle piccole cose capirai che il cambiamento spesso è fonte di crescita.
SEGUI LA CORRENTE. Molte volte i cambiamenti forzati sono risoluzioni di problemi che noi non avremmo mai pensato. Allora mettiti tranquillo e fatti portare dalla corrente, impara a non lottare perchè non servirebbe a nulla… Un pizzico di destino c’è, e spesso quando si chiude una porta c’è un portone di bronzo spalancato che aspetta solo noi…
“Every moment, everything can change”…






