Quasi 38 anni e non sentirli.
Un atleta di un metro e ottanta per poco più di 70 kg che oltre a vincere un numero considerevole di titoli ha vinto una sfida ben più grande.
Oggi vi voglio raccontare la storia di un uomo, di un atleta, che non ha combattuto solo per un trofeo, solo per una gara o per un mondiale.
Ha combattuto per la vita stessa, per la salute e la felità, e dopo aver vinto la battaglia ha deciso di aiutare anche tutti quelli che, come lui, si trovano e si troveranno nelle sue stesse condizioni fisiche.
L'associazione di cui sto parlando è la Lance Armstrong foundation, finanziata dal celeberrimo braccialetto LiveStrong (dal gioco di parole contenente la parola VIVI e una parte del nome del protagonista di questa storia).
Naturalmente avrete capito che sto parlando di Lance Edward Gunderson Armstrong, campione di ciclismo statunitense che, dopo aver vinto due titoli nazionali nel triathlon e il titolo mondiale ciclismo del 1993, si scontrò contro il muro di una malattia terribile: il cancro.
Nel 1996 infatti gli viene diagnosticato un cancro ai testicoli: sembra la fine della sua carriera da ciclista di successo, oltre che di quella di uomo grande e Strong.
Ma Armstrong, in fede al ...